Fondi europei: un'opportunità concreta per il Terzo Settore
- Spazio Reale Formazione

- 1 set 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Di Alexandra Storari, EU Project Manager*
La missione che Spazio Reale Group si è data – informare, sensibilizzare e supportare parrocchie, oratori, comunità religiose e organizzazioni non profit nell’accesso ai Fondi europei, nazionali e locali – è senza dubbio meritevole e, probabilmente, unica nel panorama italiano.

Mi occupo di finanziamenti europei diretti, programmati e gestiti dalla Commissione Europea e dalle sue Direzioni Generali, fin dai primi anni 2000 e ancora oggi constato come persista un forte divario tra le opportunità offerte da Bruxelles e il loro effettivo utilizzo in Italia nel settore del non profit. Se infatti esistono una serie di soggetti pubblici o ad emanazione pubblica per supportare imprese e associazioni di categoria, se il mondo della scuola e dell’università ha agenzie europee dedicate, il mondo del non profit deve spesso fare affidamento unicamente sulle proprie forze. Colmare questo vuoto significa non solo rafforzare le organizzazioni del terzo settore, ma anche valorizzare il loro ruolo sociale e comunitario nei propri contesti locali, così come favorire la loro apertura europea ed internazionale. Per questo, nei miei interventi cercherò di offrire – anche nello spazio breve di un articolo – informazioni puntuali e concrete sulle opportunità dei finanziamenti europei.
Una risorsa sicura, che garantisce continuità nei vari ambiti di intervento
In primo luogo, mi preme evidenziare un elemento fondamentale. I Fondi europei sono certi: sono finanziati infatti da un Bilancio settennale, risultato di una lunga e laboriosa trattativa tra Commissione europea, Parlamento, Consiglio. Viene adottato all’unanimità dal Consiglio, su proposta della Commissione e con l’approvazione del Parlamento europeo. Il Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), o Multiannual Financial Framework (MFF) stabilisce i tetti di spesa per i diversi ambiti d’intervento, così da garantire coerenza e continuità nelle politiche comuni. L’attuale Bilancio riguarda il periodo (“programmazione”) 2021-2027. Ma sono già iniziati i lavori della Commissione per il futuro Bilancio 2028-2034.
Il 16 luglio 2025 la Commissione Europea ha presentato la proposta di Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, pari a quasi 2.000 miliardi di euro. Definito dalla Presidente Ursula von der Leyen come il bilancio più ambizioso di sempre, punta a rafforzare l’autonomia, la prosperità, la sicurezza e la resilienza dell’UE.
Il negoziato si snoderà nei prossimi due anni per arrivare alla sua entrata in vigore il 1° gennaio 2028. Nelle prossime newsletter entreremo nel dettaglio di come questo grande quadro finanziario si traduce in programmi concreti per le organizzazioni non profit.
*Alexandra, ferrarese di nascita ma cittadina dell’Europa e del mondo, esperta in progettazione e rendicontazione europea, lavora dal 2000 nel campo dei Fondi europei con particolare riferimento ai settori della formazione e dell'istruzione, della cultura e della creatività, della cittadinanza attiva. Si è laureata con lode in Scienze Politiche all’Università di Bologna, è fondatrice e presidente di Officine Europa APS, promotrice del Festival della Progettazione Europea, nonché fondatrice di Euro Project Lab S.r.l.s. a Milano e di EuAbout Lab ASBL a Bruxelles. Si dedica alla consulenza strategica, alla progettazione e gestione di fondi europei, alla formazione e alla promozione della cittadinanza europea e dei suoi valori. Ama definirsi un “architetto di progetti europei”, unendo rigore normativo e creatività per sviluppare iniziative innovative e di valore.







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