Fondazione Intesa Sanpaolo - contributi per progetti di utilità sociale.
- Spazio Reale Formazione

- 29 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 2 set 2025
Titolo
Contributi per progetti di utilità sociale – direttrici di intervento 2025 (2° semestre) Ente erogatore Fondazione Intesa Sanpaolo
(Nella scorsa newsletter avevamo invece segnalato il Fondo di beneficenza di Banca Intesa Sanpaolo)

Scadenza
Per l’intero anno 2025.
Sintesi
La Fondazione, in linea con quanto previsto dallo Statuto, sostiene enti del Terzo Settore e realtà affini impegnati in ambito sociale, sanitario, civile, scientifico e umanitario, in Italia e all’estero. Le Linee Guida del CdA (24 maggio 2021, aggiornate il 6 febbraio 2024) definiscono i criteri di ammissibilità dei progetti non profit.
Chi può presentare domanda
Possono presentare domanda:
Enti del Terzo Settore, regolarmente costituiti e iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o, in attesa della piena operatività della riforma, all’Anagrafe delle Onlus;
Enti pubblici che operino in modo prevalente e diretto nei settori indicati all’art. 3, punto 1, terzo alinea dello Statuto.
Ambiti di intervento
La Fondazione sostiene la realizzazione di progetti di utilità sociale e, per il 2025, ha individuato tre linee di intervento:
Un mondo per le donne: supporto alle vittime di violenza e tutela della salute delle donne in condizioni di fragilità sociale, culturale ed economica.
Disabilità: iniziative per favorire inclusione e inserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità.
Povertà ed emarginazione sociale: distribuzione di beni e servizi e percorsi di inclusione per chi vive in situazioni di povertà ed emarginazione (solo per il I semestre 2025).
Di norma i contributi sono destinati a progetti di piccola o media entità con durata massima di un anno. È tuttavia possibile ripresentare la richiesta per lo stesso progetto fino a tre annualità consecutive, inviando ogni volta un nuovo modulo di domanda.
Contributo
Non sono previsti importi minimi o massimi finanziabili; è considerata positivamente la presenza di un cofinanziamento da parte dell’ente richiedente e/o di soggetti terzi.
Modalità di partecipazione
La domanda di finanziamento, firmata digitalmente dal legale rappresentante e corredata dalla documentazione richiesta, deve essere inviato all’indirizzo segreteria@fispo.it con oggetto: “Segnalazione di progetto finalizzato ad ottenere un contributo (terzo alinea – punto 1 – art. 3 dello Statuto)”.
In assenza di firma digitale, è possibile trasmettere allo stesso indirizzo la scansione del modulo compilato e firmato a mano, completa degli allegati. In tal caso, il legale rappresentante si impegna a consegnare l’originale cartaceo qualora la Fondazione lo richieda. Link diretto alla pagina web di riferimento







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